Valutazione dell'autore

5
Valutazione

Altro cambio di direzione per gli Editors con il loro nuovo album, The Weight Of Your Love. Sembra proprio che questa band non voglia saperne di restare incollata ad uno stile preciso, e che questa sia una cosa buona o meno lo lascio scegliere a voi.

In effetti mi domando se il gruppo si imponga,per scelta calcolata, una sfida costante nell’esplorazione di nuovi territori musicali, o se invece questa tendenza a rinnovarsi sia semplicemente il prodotto genuino della loro naturale espressione artistica. E chissà se questo continuo cambiamento si rivelerà essere il segreto di un’infinita longevità creativa, oppure un possibile suicidio commerciale.

Insomma, con così tanti artisti accusati di essere incapaci di cambiamento e spesso criticati negativamente per proporre sempre lo stesso sound con ogni loro creazione musicale, sono forse gli Editors, con questo loro spirito camaleontico in continua evoluzione, quello che la gente vuole da un musicista o da un gruppo?

Comunque, addentrandomi nel vivo dell’album, mi accorgo che contrariamente agli ultimi due album la band non ha puntato su un sound ben preciso che faccia da filo conduttore: le chitarre psichedeliche che hanno dato corpo e anima a An End Has A Start sono sate definitivamente abbandonate, e le tastiere che hanno prodotto un’evidente sonorità new-wave anni 80 in In This Light And On This Evening sono state rimpiazzate da corde di violino, ma senza costituire un elemento portante. Anche se lo si può considerare per lo più cupo nella sua globalità, The Weight Of Your Love è un album abbastanza eterogeneo ed incarna diversi umori e diverse atmosfere musicali, al contrario degli ultimi due, entrambi di natura indiscutibilmente omogenea.

Dopo il primo ascolto avverto la sensazione che una buona parte delel canzoni hanno un’impronta deludentemente commerciale.

La voce profonda di Tom Smith resta presente e dominante in ogni canzone, ma dopo il primo ascolto avverto la sensazione che una buona parte di queste hanno un’impronta deludentemente commerciale, come per esempio per What Is This Thing Called Love e Nothing, e sebbene non le disprezzi totalmente, non sembrano essere pane sfornato dagli Editors.

Questo è forse anche valido anche per il singolo di testa, A Ton Of Love, che ricorda le sonorità tipiche degli U2, e che insieme a Formaldehyde e a Hyena è una delle pochissime canzoni dell’album a presentare un ritmo più dinamico ed una certa carica. Devo dire che mi piace ascoltare questo trio nel loro insieme, messe cioè in sequenza una dietro l’altra.

Al di sopra di tutte, il pezzo che per me si distingue e che rappresenta al meglio la genialità degli Editors è Sugar (spero non sarà mai proposta come singolo, perché merita di tenersi lontana dall’orecchio generale delle masse), e se il resto delle canzoni fossero state in grado di evocare lo stesso stato d’animo di questa, allora quest’album sarebbe di sicuro un capolavoro assoluto. Altre tra le mie preferite sono Honestly, bella e seducente con quel suo tono drammatico che si manifesta nelle liriche e nei violini, e Bird Of Prey, con quel suo andamento costante e piacevolmente melanconico. Infine apprezzo abbastanza anche The Weight and Two Hearted Spider (in quest’ultima si può forse percepire in lontananza qualche chitarra un po’ nello stile dell’album An End Has A Start), mentre The Phone Book mi conferisce uno stato misto di tristezza indefinita e disillusione, e per quanto mi riguarda la cosa di sicuro non rappresenta una ragione per non ascoltarla, al contrario.

Ovviamente, come moda vuole, l’album prevede una versione deluxe che contiene alcuni di pezzi in più della versione standard, altrimenti non ci troveremmo nel secondo decennio del secondo millennio, giusto? Le canzoni extra sono The Sting, Get Low, e Comrade Spill My Blood (con un ritornello che mi ricorda una canzone lontana che non riesco a definire), e nessuna di loro è male, soprattutto The Sting, che avrebbe potuto essere inclusa nella tracklist, a mio avviso.

Tutto sommato, The Weight Of Your Love è un album decente, di sicuro uno di quelli che acquista valore con ogni ascolto, e rappresenta il prodotto più eclettico che gli Editors abbiamo fatto finora. Speriamo solo che il gruppo non intraprendi una strada che li porti verso un approccio troppo commerciale, perché non è certo quello che manca oggi quando si parla di musica.

Questa è la tracklist di The Weight Of Your Love (versione deluxe):

  1. The Weight
  2. Sugar
  3. A Ton Of Love
  4. What Is This Thing Called Love
  5. Honesty
  6. Nothing
  7. Formaldehyde
  8. Hyena
  9. Two Hearted Spider
  10. The Phone Book
  11. Bird Of Prey
  12. The Sting (bonus track)
  13. Get Low (bonus track)
  14. Comrade Spill My Blood (bonus track)

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